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VACANZE CINQUE TERRE IN CAMPING


Vacanze Cinque Terre in camping
vacanze al mare
Cinqueterre: Riomaggiore
Di Klaus with K [GFDL, CC-BY-SA-3.0], da Wikimedia Commons
campeggi per le vacanze Cinque Terre

Cinque Terre

Nella Liguria orientale, terra dai sapori antichi e dall'incantevole cornice naturale ci sono le Cinque Terre, cinque piccoli paesi su un lembo di costa rocciosa tra Punta Mesco e Punta Montenero, una decina di chilometri ad est di La Spezia.
Le Cinque Terre rappresentano una delle aree mediterranee naturali più incontaminate dovuto a ragioni principalmente storiche e geomorfologiche che hanno impedito una espansione edilizia eccessiva e la costruzione di assi viari principali.
Le attività umane e specialmente la viticoltura, hanno contribuito a creare un paesaggio unico al mondo nel quale lo sviluppo dei tipici "muri a secco".
Tutto ciò unitamente alle caratteristiche di un mare cristallino, a testimonianze architettoniche di valore, ad una rete di sentieri tra le più ricche ed invidiabili nelle zone mediterranee, ha reso le Cinque Terre una meta sempre più ambita da turisti italiani e stranieri.
Risultato dell'unicità di un luogo, della sua bellezza, della piacevolezza che se ne ricava dal soggiornarvi o dal visitarlo.
Nelle Cinque Terre in particolare a Manarola e Corniglia tutto è rimasto come un tempo, e questo rappresenta un punto di forza delle Cinque Terre: una dimensione diversa, lontana dagli stress delle città e allo stesso tempo lontana dai paradisi turistici dell' "all inclusive" dove tutto è attentamente pianificato ed organizzato. Naturalmente l'unicità impone dei sacrifici: difficoltà degli spostamenti, scomodità del parcheggio, faticosi sali-scendi.
Le Cinque Terre in definitiva non sono per tutti.

Il treno è senza dubbio il mezzo più comodo per visitare le Cinque Terre.
In ogni stazione delle Cinque Terre trovate gli uffici informazione del Parco Nazionale, dove richiedere informazioni e pubblicazioni e dove acquistare la Cinque Terre Card, una carta speciale, emessa dall' ente Parco, che include diversi servizi fra cui i bus navetta la fruizione di aree e percorsi attrezzati e del sentiero azzurro.

I cinque centri delle Cinque Terre
Monterosso
Monterosso vecchio si trova sulla collina di San Cristoforo ed è rimasta praticamente intatta e presenta le stesse caratteristiche degli altri paesi delle Cinque Terre.
E' dominata dalla mole poderosa dei resti del 'castrum' obertengo, con la bella parrocchiale di San Giovanni Battista all'incrocio delle vie principali.
Un moderno quartiere residenziale si snoda invece lungo la passeggiata a mare nella contigua insenatura di Fegina, che dà il suo nome alla zona.
La spiaggia di Monterosso è la più estesa sulla costa delle Cinque Terre e tale elemento, assieme allo sviluppo urbanistico del nuovo quartiere, ha determinato la vocazione turistica del paese; Monterosso possiede infatti la maggior ricettività alberghiera delle Cinque Terre.
Monterosso con il suo lungomare e la spiaggia (unica nelle Cinque Terre) si presta meglio degli altri paesi ad ospitare un po' di mondanità e vita notturna; sotto questo profilo è senz'altro un ottimo complemento alla tranquillità di Manarola e Corniglia. Molto belli e suggestivi i carruggi del paese vecchio; spazi piu' ampi e qualche auto a Fegina e sul lungomare.

Vernazza
Unico porto naturale delle Cinque Terre, il borgo di Vernazza si sviluppa lungo il torrente Vernazzola (ora coperto), per risalire sulle pendici di uno sperone roccioso che nasconde l'abitato a chi proviene dal mare. Ripidi e strettissimi percorsi scendono verso la strada principale che sfocia in una piazzetta situata in faccia al porticciolo.
Alla stessa tipologia delle case torre, presenti anche a Riomaggiore, Manarola e Monterosso, si aggiungono forme architettoniche più elaborate quali portali decorati e porticati, testimonianza della prosperità di cui godette il paese durante la dominazione genovese.
Molto ben conservati i castelli, nota caratteristica delle Cinque Terre e di Vernazza in particolare.
Il porticciolo può ospitare barche medio-piccole ed è un valido riparo per onde di media intensità, mentre non risulta sufficiente per le grandi mareggiate invernali.
Vernazza è stato per diversi anni il polo di attrazione maggiore nelle Cinque Terre, insieme a Monterosso. Il colpo d'occhio è senza dubbio il più spettacolare sia giungendovi via mare, sia dai sentieri. Il nucleo abitato ha il suo fulcro nella piazza proprio a ridosso del porticciolo e perciò, specie nei momenti di maggiore afflusso turistico, l'affollamento può risultare un po' fastidioso, specie per chi intende pernottarvi.

Corniglia
Il borgo di Corniglia si differenzia notevolmente per la sua posizione elevata rispetto al mare. Sorge infatti su un promontorio, un terrazzo marino alto un centinaio di metri, che precipita ripidissimo ed inaccessibile verso il mare. Per raggiungerlo bisogna salire la 'Lardarina', una lunga scalinata di mattoni: 33 rampe con 377 gradini; c'è anche una strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese.
Anche la struttura urbanistica di Corniglia presenta caratteristiche originali rispetto a quelle degli altri borghi: le case sono più basse, sopraelevate solo recentemente, più simili a quelle dei borghi dell'entroterra.
L'abitato si sviluppa lungo la strada principale, via Fieschi; le case da un lato si affacciano sulla via e dall'altro guardano il mare. Corniglia è molto piacevole e tranquillo; appena un po' più scomodo raggiungere il mare in ragione della posizione elevata, ma per contro da molti punti del paese si godono panorami spettacolari e unici.

Manarola
Manarola si trova arroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi, borgo di antica origine fondato dagli abitanti dell'insediamento di Volastra.
Anche Manarola si caratterizza per la presenza delle case-torre; la struttura del paese si sviluppa attorno al corso, ora coperto del torrente Groppo che ne definisce l'asse principale; da esso si dipartono una serie di stretti vicoli lastricati in pietra che raggiungono le case sui fianchi del promontorio e degli orti. Parallelo all'asse principale si snoda il percorso della cosiddetta via di Mezzo, che rivestiva grande importanza nella viabilità del borgo prima della copertura del torrente.
Dalla stazione di Manarola parte anche la Via dell'Amore, il famoso sentiero che congiunge il borgo a Riomaggiore.
Molto piacevoli le numerose brevi passeggiate che ruotano intorno a Manarola: rilassanti e poco impegnative, alla portata di tutti.

Riomaggiore
Riomaggiore presenta la tipica struttura a gradoni dei borghi situati in valli torrentizie, con pareti ripide ed esiguo fondovalle. Il paesaggio è quindi tipicamente verticale; scale e scalinate sono le strade. La via principale è un canale coperto; sotto scorre il torrente Rivus Maior che ha dato il nome al paese. Le abitazioni presentano lo schema delle "case - torre", sviluppate in altezza su tre o quattro piani con non più di due vani per piano e legate le une alle altre in schiere parallele. Il materiale da costruzione è locale: le pietre per la muratura, l'ardesia per i tetti, l'intonaco verniciato di giallo o rosa per le facciate.
L'accesso alle case è possibile oltre che dall'ingresso principale, dal retro all'altezza dei piani superiori.
Riomaggiore ospita la sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre, la cui presenza è testimoniata da un'intensa attività promozionale visibile un po' ovunque in paese.
La parte alta del borgo è caratterizzata da una recente espansione edilizia residenziale, mentre i carruggi che si dipartono dalla via centrale e dalla marina sono fra i più caratteristici delle Cinque Terre. Molto bello il colpo d'occhio della marina, circondata da alte case torri e "inespugnabile" per i pirati che nell'antichità frequentavano le coste liguri. Vista stupenda dal castello.

Sentieri
Molto del successo turistico delle Cinque Terre si deve ai sentieri che si snodano lungo la costa o raggiungono i santuari che sovrastano ciascun paese. Vista incomparabile. Possibilità di essere percorsi da tutti: giovanissimi e anziani. Si può tornare indietro utilizzando un mezzo di trasporto pubblico, come il treno, il battello o l'autobus di linea. Attrezzatura necessaria ridotta al minimo: scarpe con suola antisdruciolo, pantaloni lunghi per proteggersi dai rovi, scorta d'acqua e, secondo la stagione, cappellino parasole o giubbotto. E per finire un defatigante e rinfrescante tuffo in acqua.
Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il territorio delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.
Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara.
Vi è poi il sentiero costiero numero 2, conosciuto come Sentiero azzurro, il quale congiunge Levanto a Porto Venere attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola la celebre denominazione di via dell'Amore.
La Via dell'Amore strada pedonale a picco sul mare che, con un percorso di poco più di un chilometro, congiunge come detto i borghi di Riomaggiore e Manarola.
Famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato, costituisce una delle più importanti attrazioni turistiche della zona ed è parte integrante del Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell'area dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanità.
La Via dell'Amore è parte di un più lungo percorso, segnalato col numero 2 dalla sezione spezzina del CAI e conosciuto come sentiero azzurro, che attraversa l'intero territorio delle Cinque Terre da Riomaggiore a Monterosso. Questo sentiero, correndo a una trentina di metri sul livello del mare e collegando tutti e cinque i borghi, costituisce l'itinerario più frequentato da turisti e camminatori. Esso costituisce infatti una più comoda alternativa rispetto all'Alta Via delle Cinque Terre, l'antico sentiero di crinale, segnalato col numero 1, che congiunge Portovenere a Levanto e percorre il territorio delle Cinque Terre con un dislivello di circa 500 metri.
La Via dell'Amore, avendo le sembianze di un'ampia strada lastricata e dotata di ringhiera, costituisce senza dubbio il tratto più agevole del sentiero azzurro, il quale assume altrove le caratteristiche di una vera e propria mulattiera, difficoltosa a percorrersi senza calzature adeguate. Essendo inoltre letteralmente scavata nella scogliera a circa trenta metri dal mare, rappresenta il percorso più originale e interessante dal punto paesaggistico, nonché quello maggiormente conosciuto e frequentato dai turisti. Non a caso, nella bella stagione, in particolare da aprile a ottobre, risulta spesso affollata, al punto che per godere pienamente della sua bellezza è consigliabile percorrerla al mattino presto o verso il tramonto, quando le condizioni climatiche e di luce sono peraltro decisamente migliori.
Come tutto il sentiero azzurro, anche la Via dell'Amore è soggetta al pagamento di un biglietto d'accesso, il cui ricavato viene destinato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre alla salvaguardia del paesaggio terrazzato e dei sentieri, minacciati da importanti fenomeni di erosione.

tratto da wikipedia - + informazioni

foto Cinque_terre_la_via_del_amore_329 - in Italia
Cinque Terre: La via dell'amore
Di Markus Bernet (Opera propria) [CC-BY-SA-2.5], attraverso Wikimedia Commons

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foto Cinque_terre_la_via_del_amore_329
foto Manarola_di_Notte_314
foto Torre_Aurora_322
foto Vernazza_326
foto Campiglia_Tramonti_330
foto Cinque_Terre__315
foto Costa_Corniglia_319
foto Punta_Mesco_323
foto Terrazze_sopra_Manarola_327
foto Corniglia_747
foto Costa_Riomaggiore_316
foto Corniglia_dal_mare_320
foto Panorama_di_Vernazza_324
foto Vernazza_313
foto Manarola_748

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